“La Caritas Italiana è l'organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.” (statuto di Caritas Italiana, art. 1) Abbiamo voluto mettere in luce l’obiettivo primario di Caritas: l’educazione alla Carità dell’intera Comunità cristiana. Proprio per questo, come già noto alla comunità di Sant’Agostino, lo scorso mese di gennaio, c’è stato ufficialmente il mandato alla nascita della Caritas parrocchiale. La Caritas internazionale nasce per un’intuizione del Beato Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II per l’educazione e la formazione alla Carità dell’intera Comunità cristiana.

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensane avete? Non fanno così anche i pubblicani? E sedate il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi,dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». 

In quel tempo, Gesùdisse ai suoidiscepoli: «Voi siete ilsale della terra; ma seil sale perde il sapore,con che cosa lo sirenderà salato? Anull’altro serve che adessere gettato via ecalpestato dallagente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascostauna città che sta sopra un monte, né si accende una lampadaper metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce atutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra lucedavanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone erendano gloria al Padre vostro che è nei cieli»